venerdì, 14 novembre 2008

“Ero e ancora sono”

Testo di Morena Fanti

 

morena

Ero una bimba con buffi codini e nastri azzurri.

Mi piaceva giocare con le bambole e con gli altri bambini. Lunghe giornate di scuola, compiti e giochi quando ancora pensavo che la vita fosse quella. Ma anche tante ore in solitudine, davanti alla finestra a guardare il sole e gli altri bambini che giocavano in cortile.

Poi sono cresciuta.

Sono stata un’adolescente ribelle, jeans e camicie a fiori, senza trucco e con lunghi capelli senza nastri. Eravamo spesso in gruppo, musica in cantina e feste in casa. Compagnia e musica, musica e fumetti, libri e musica.

A volte stavo sola, però, seduta a imbastire sogni sul soffitto o nel vetro della televisione che blaterava quasi come fa ora. Dietro quel vetro c’era il mondo di allora, quel mondo che chiamava ma che sembrava irraggiungibile dall’angolo di solitudine in cui ero.

Ora sono una donna, capelli corti e passo deciso. Indosso ancora nastri azzurri: nei miei pensieri sono ancora la bimba di allora.

Mi piace ancora giocare ma ora gioco con le parole, quelle scritte.

Le scrivo, le metto in fila, in quadrato, in cerchio, poi le metto in riga. A volte sono loro a mettere in riga me. Infine le mescolo, le trito e le impasto, poi ne creo ghirlande e festoni, adorno la camera e ci gioco.

Alla fine le coloro:

che senso ha avere parole curate

miscelate

arrotondate

cesellate

se poi non sono colorate?

Ma anche ora sono spesso sola, tante ore davanti a questo schermo a guardare le parole altrui e ad immaginare chi c’è dietro questo schermo.

Non sono cambiata poi tanto. Il tempo è diverso, io sono la stessa.

 

 

per leggere gli scritti di Morena:

http://viadellebelledonne.wordpress.com

http://morenafanti.wordpress.com

http://scriveregiocando.splinder.com

 

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domenica, 09 novembre 2008

Ancora un racconto breve di Neko, ed ancora una volta nascono immagini.

Ora se non fosse per l’operazione fatta ieri dal dentista, avrei anche disegnato le altre scene, ma sono alquanto dolorante e quindi chiudo qui.

(Grazie Samu!)

 spazzolino

 

Spazzolino da riporto

Non si lamentava delle sua vita. Aveva un lavoro e persino una casa. Mangiava regolarmente due volte al giorno, la domenica colazione al bar, il sabato dal barbiere. Non si lamentava, no, ma era solo. Solo al lavoro, a casa, al bar la domenica, dal barbiere il sabato.
Frequentava il supermercato sperando nella complicità della fila alla cassa ma nessuno gli aveva mai rivolto la parola nemmeno per lamentarsi della lentezza della cassiera.
Un giorno comprò uno spazzolino. Non ne aveva bisogno, il suo vecchio spazzolino era ancora duro, ma doveva pur comprare qualcosa per mettersi in fila e quello spazzolino aveva un irresistibile astuccio da viaggio. Lo prese anche se non viaggiava mai. Pensando che la solitudine è uguale in ogni posto si avviò alla fila più lenta. Urtò una signora
-Oh, mi scusi
-ma si figuri
-le do una mano
-grazie. Ma che bello spazzolino che ha.
Chiacchierarono per tutta la fila e dopo, per un pezzo di strada. Prima di lasciarsi la signora lo invitò a conoscere la sua famiglia, magari domenica, a colazione, al bar, sì, certo.
Sotto casa conobbe anche un signore che portava a spasso il cane
-salve
-salve, che bel cane che ha
-e lei che spazzolino! Ma, scusi, non ci siamo già visti dal barbiere?
Chiusa la porta del suo appartamento ebbe bisogno di sedersi e ricapitolare:
Paolo, io
Stefania, la signora del supermercato
Rocco, l’uomo del cane
Piglio, il cane
E tu, e guardò lo spazzolino poggiato sul tavolo davanti a sé.
Gli fece una carezza.

 visita il blog di Neko:  http://nekorationi.blogspot.com/

 

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martedì, 04 novembre 2008

I wander why you think i'm nervous about purchase house...


ansia da prima casa

 Schizzo -  matita e pennarelli

 

 

 

<< cosa ti fa pensare che io sia in ansia per l’acquisto della casa???>>

 

Ps: Alex i capelli vanno bene cosi?

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lunedì, 27 ottobre 2008

I will cultivate salad and not roses.

It is the dream in this autumn: a house.

 

 cerco-casa

 

Coltiverò insalata e non rose.

Ecco il sogno di questo autunno: una casa.

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venerdì, 10 ottobre 2008

tratto dal  libro

Il Romanzo dell'Aviazione

di Felice Trojani

350 pagine

santos

 

<< true or false? Did Santos eat suspended in air? >>

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